Un ex per amico

L’amore non c’è più ma non volete rinunciare a lui, quello che sta diventando (o lo è già da tempo) il vostro ex. Come riciclarlo nella vostra vita? Lo spiegano Marinella Cozzolino, presidente dell’Associazione italiana di sessuologia clinica, e la psicoterapeuta Cristina Masotta.

Potete provarci se…
1. È passato del tempo. Ma molto tempo! «Bisogna avere chiuso davvero una relazione per decidere di riaprirla. È quel processo che noi addetti ai lavori chiamiamo “elaborazione del lutto”. E bisogna avere messo una distanza netta tra quel che è stato e quel che sarà».
2. Siete due persone nuove. «Nessuno può illudersi di diventare qualcosa di altro da sé, ma mentre il tempo passa le esperienze ci trasformano. Ritrovarsi significa incontrarsi una seconda volta ma su basi diverse, fatte con punti di riferimento».
3. Hai una buona ragione per volerlo come amico. «Pensaci bene: cerchi l’amicizia vera o quella
che prevede incursioni nel sesso o qualche ritorno affettivo di coppia? In questi casi, stai solo rivendicando il possesso di una preda».
4. Non era il grande amore. «Se il vostro è stato davvero un Grande Amore difficilmente diventerà una Grande Amicizia, perché non saprà spogliarsi completamente del passato. Se invece è stato un amore medio-piccolo, le possibilità di successo crescono: probabilmente eravate già più prossimi all’amicizia che non all’essenza vera dell’amore».

Meglio evitare se…
1. Siete state voi a lasciarlo. «Chi decide di chiudere una relazione d’amore ha una doppia responsabilità: da una parte annienta il partner, dall’altra gli deve garantire la sopravvivenza.
Chi è stato abbandonato ha il diritto di essere anche lasciato in pace, a chiedersi che cosa non ha funzionato. Anche perché, diciamocelo, in che modo si ritroverebbe quest’uomo a fare l’amico?».
2. Non ti manca lui, ma il periodo in cui stavate assieme. «Molti fanno confusione tra la persona che amavano e tutto quello che faceva loro da contorno: la vita a due, gli amici
comuni, i progetti. In questo caso la nuova amicizia sarebbe solo un pessimo inganno, per te e per lui».
3. C’era un sogno nel cassetto. «È più facile modificare un amore che ha realizzato un progetto comune (una convivenza, per esempio) piuttosto che uno che prometteva un e che invece vi ha lasciati a metà strada».
4. Ci sono amici o parenti che non si facevano gli affari propri e continuano a non farseli. «In caso di riavvicinamento è fondamentale essere solo in due, senza che il parere altrui disturbi nuovi equilibri, spesso precari».

L’articolo completo su Glamour, giugno 2013

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