La pillola del giorno dopo è abortiva?

No, nonostante spesso si creda il contrario. La cosiddetta pillola del giorno dopo semplicemente ritarda l’ovulazione impedendo il concepimento. Per questo motivo, qualora la gravidanza fosse già in atto, la salute del feto non viene compromessa. La grande novità di questi giorni è che dal 4 marzo qualsiasi donna maggiorenne che ha necessità di assumerla potrà ottenere il farmaco in farmacia senza dover presentare la ricetta medica. A stabilirlo è l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, con un provvedimento pubblicato in Gazzetta ufficiale. La novità ha fatto molto discutere: si è parlato del rischio di abuso di quella che di fatto è una forma di contraccezione di emergenza.

Pillola del giorno dopo: non serve la ricetta

Tra i pareri positivi, invece, quello della Società italiana di contraccezione: «L’abolizione di questo obbligo è un traguardo importante che perseguiamo da tempo», ha commentato il past president Annibale Volpe. «Le donne avranno così non solo più scelta, ma anche meno confusione in testa». Nello specifico con la nuova normativa tutti i contraccettivi d’emergenza a base di levonorgestrel (il farmaco più noto è il Norlevo) e quelli a base di ulipristal acetato, la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”, sono acquistabili senza obbligo di ricetta per tutte le donne che hanno superato i diciotto anni d’età. Per le minorenni, occorre ancora la prescrizione. «Del resto», prosegue Volpe, «l’efficacia delle pillole d’emergenza è comprovata».

Non va usata come contraccettivo

Certo qualche opinione contraria si è levata. Ancora lo scorso novembre erano stati pubblicati i risultati di un’indagine nazionale condotta da Swg su un campione di farmacisti e su un altro di donne tra i 18 e i 40 anni. Il 18 per cento dei titolari di farmacie intervistati aveva risposto che non avrebbe mai venduto una pillola per la contraccezione d’emergenza senza ricetta, indipendentemente dal regime di prescrizione previsto dalle norme. Il 46 per cento aveva affermato di non condividere la allora prospettata decisione dell’Aifa sostenendo che le donne usano la pillola del giorno dopo con troppa facilità. È infatti importante ricordarsi che queste formulazioni devono essere utilizzate solo in caso di effettiva emergenza e non come facile alternativa ai normali contraccettivi. E comunque si tratta pur sempre di farmaci, il cui uso deve essere consapevole: «Anche se si inizia a prendere la pillola contraccettiva immediatamente dopo quella d’emergenza», avverte Volpe, «l’ovaio continuerà a funzionare per quindici giorni: attenzione quindi alle gravidanze indesiderate».

L’articolo completo su Visto, 7 aprile 2016. Altre domande e risposte su I 500 perché. Domande e risposte per tutta la famiglia (Cairo). In libreria.

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