Arriva l’ascensore senza cavi (VIDEO)

Se c’è un mezzo di trasporto onnipresente nella nostra quotidianità questo è probabilmente l’ascensore: l’Italia è infatti il Paese al mondo in cui ne sono installati di più. Secondo AssoAscensori deteniamo il primato mondiale con oltre 900mila impianti che ogni giorno effettuano quasi 100 milioni di corse. Almeno il 60 per cento, tuttavia, è in funzione da più di vent’anni e quasi il 40 per cento da oltre trenta. E all’estero le cose non sempre vanno molto meglio. A più di 150 anni dalla sua invenzione, però, oggi l’ascensore si trasforma per la prima volta in modo radicale. È stato infatti lanciato il primo modello realmente ipertecnologico: si chiama Multi (video) ed è capace di muoversi in alto e in basso ma anche a sinistra e a destra. Il tutto grazie a una tecnologia senza funi, simile a quella adottata dei treni Transrapid a levitazione magnetica, nati dalla collaborazione di Siemens e ThyssenKrupp ed entrati in servizio in Cina nel 2002 per collegare Shanghai all’aeroporto di Pudong.

Una torre per provare ascensori

A presentare Multi è stata la stessa ThyssenKrupp nella sede dell’Innovation Centre di Gijon, in Spagna. Per ora si tratta solo di un prototipo in scala 1:3 ma il collaudo avverrà tra un anno circa in una torre di 246 metri costruita appositamente dalla multinazionale a Rottweil, nella Germania sudoccidentale, per provare i propri ascensori. «La nuova torre, pronta a fine 2016 quando avremo un prototipo di Multi a grandezza naturale, ci consentirà di effettuare tutti i test necessari», ha spiegato Andreas Schierenbeck, amministratore delegato di ThyssenKrupp Elevator.

Si muove in tutti i sensi

Ma in cosa consiste esattamente questo ascensore pensato per i grattacieli più alti al mondo? Multi è progettato per far viaggiare più cabine all’interno dello stesso vano, raddoppiando così la capacità di trasporto e dimezzando il consumo energetico. «Questo sistema senza funi utilizza una tecnologia lineare che consente anche il movimento orizzontale», mi ha spiegato il portavoce di ThyssenKrupp Michael Ridder. Grazie a uno scambiatore, sarà possibile far spostare una stessa cabina impiegata per la salita e la discesa anche in orizzontale, da un lato all’altro dell’edificio. Il tutto, realizzando un movimento circolare delle cabine: «Un po’ come un treno che collegasse due località utilizzando un unico binario ad anello invece di due binari su cui i convogli si spostano avanti e indietro».

Fondamentale per il progresso

In questo modo si accorceranno anche i tempi di percorrenza da un punto all’altro dello stesso piano. «Con la sua velocità di cinque metri al secondo, il sistema consentirà un accesso alle cabine ogni 15-30 secondi. Così i passeggeri passeranno meno tempo ad aspettare». Un dato importante visto che, secondo ricerche citate dalla stessa azienda, un newyorchese trascorre in media 16 anni di vita aspettando un ascensore a cui si aggiungono i sei trascorsi all’interno. Ma non solo: ripensare l’ascensore e renderne l’utilizzo più rapido ha un impatto sulla vivibilità delle città. Patrick Carrajat, fondatore del Museo dell’ascensore di New York, ha spiegato in un’intervista che senza ascensore non potrebbero esistere le città moderne: saremmo costretti infatti a vivere in metropoli in continuo sviluppo orizzontale, con conseguenze sull’inquinamento.

L’articolo completo su Airone, febbraio 2016

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