La pelle parla di noi (VIDEO)

April Star aveva sei anni quando sulla sua pelle scura comparvero le prime macchie bianche: vitiligine, dissero i medici. Da quel momento dovette far fronte a un aspetto fisico che cambiava e con le offese dei bulli a scuola. Non ha però mai dimenticato il suo sogno di diventare una modella. Oggi April ha un account Instagram in cui posta le sue foto, seguito da migliaia di fan, e lo scorso settembre è stata ospite della tv americana Fox. Nel corso di un talk show (video) ha incontrato Winnie Harlow, anche lei affetta da vitiligine e oggi prima modella con questa patologia. Winnie è un esempio per April e per chiunque vive lo stigma legato alla vitiligine.

Giudicare “a pelle”

La pelle, infatti, è il nostro biglietto da visita. Non è quindi un caso se un problema che la colpisce, come la vitiligine, ci faccia sentire diversi: secondo gli psicologi è la parte superficiale della nostra psiche. Qualche anno fa un team di studiosi della University of St Andrews (Scozia) aveva dimostrato che tendiamo a giudicare a primo acchito come più sane le persone con una pelle del viso di un rosa intenso. In modo analogo, chi ha una pelle segnata tende a essere involontariamente percepito come malato, anche quando non è vero.

Pelle e sessualità

Un contesto critico è la sessualità: la pelle infatti testimonia la nostra disponibilità sessuale e il suo odore è un fattore centrale nell’attrazione. Tuttavia può esplicitare anche le nostre resistenze psicologiche: brufoli o vesciche possono essere la manifestazione psicosomatica di un desidero sessuale non accettato. «La localizzazione di patologie della pelle agli organi genitali, ma anche alle mani o al cuoio capelluto, ha peraltro un forte impatto sulla vita sociale del paziente», mi ha spiegato Piergiorgio Malagoli, direttore del centro Psocare presso il policlinico San Donato di Milano. «I soggetti con patologie dermatologiche in queste aree sono quelli che più soffrono per la loro condizione». Così se non trattato da dermatologi e psicologi il problema può essere contemporaneamente causa e conseguenza, e non portare a una soluzione definitiva.

puntoesclamativoLe tre più fastidiose patologie psicosomatiche della pelle
1. Alopecia areata. Produce perdita di capelli causata dall’aggressione del cuoio capelluto a opera del sistema immunitario, attivato da forti emozioni. Chi ne è colpito dichiara infatti di essere reduce da un profondo stato di stress. La guarigione è spontanea.
2. Dermatite atopica. Causa di arrossamenti, pruriti e desquamazioni, è la patologia dermatologica più diffusa tra i bambini: ne soffre circa il 3 per cento degli alunni delle scuole elementari, in particolare le femmine.
3. Iperidrosi emozionale. A chi ne soffre basta un’emozione per scatenare un errato coinvolgimento delle ghiandole sudoripare che producono quantità eccessive di sudore: ne consegue un disagio invalidante. I trattamenti servono a poco: meglio la psicoterapia.

L’articolo completo su Airone, gennaio 2016

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