I 6 riutilizzi della… cacca

Cosa può capitare di peggio a una sedicenne mentre festeggia il compleanno in giardino se non un’improvvisa pioggia di… cacca? Secondo la stampa locale è quanto sarebbe capitato a Jacinda Cambray, adolescente di Philadelphia (Usa), a maggio. Stando alle parole del padre, un aereo di passaggio sopra l’abitazione avrebbe scaricato il contenuto dei servizi igienici di bordo inondando di liquami maleodoranti la quarantina di invitati intenti a divertirsi. «Era come se un centinaio di uccelli si fosse “liberato” simultaneamente», ha detto. Per la Federal Aviation Administration il racconto non è verosimile: qualsiasi tipo di materiale di scarico viene per legge espulso ad aereo fermo, e comunque dovrebbe sciogliersi prima di raggiungere terra.

Imbarazzo e ironia
Nonostante le prove inequivocabili, il mistero resta irrisolto. Tuttavia il racconto strappa un cinico sorriso, nonostante l’imbarazzo: il “materiale di scarto” del corpo umano suscita infatti sentimenti contrastanti. «Ciò che richiama la sfera intima e la corporeità crea imbarazzo», mi ha raccontato Annamaria Fantauzzi, docente di Antropologia medica e culturale all’Università di Torino. Proprio come l’arte ispirata al tema: dalla celebre Merda d’artista di Piero Manzoni alle più attuali sculture gonfiabili dell’artista americano Paul McCarthy, che proprio agli escrementi ha dedicato un’opera esposta alcuni anni fa a Hong Kong (foto).

Dai diamanti non nasce niente…
Eppure la cacca è importante, persino in ambito industriale. Da quella degli animali così come da quella umana oggi si può dar vita a cose impensate. Qualche esempio?
1. Carta. Ci ha pensato Thusitha Ranasinghe, amministratore delegato della società srilankese Maximus che raccoglie escrementi di elefante per trasformarli in carta per quaderni e scatole. In Italia i prodotti della Maximus sono commercializzati dalla Cooperativa Vagamondi.
2. Mattoni. Nel 2009 un team di studenti della Prasetiya Mulya Business School (Indonesia) mise a punto gli EcoFaeBrick, realizzati con escrementi di mucca. Più leggeri e più forti di quelli tradizionali, sono fabbricati con sterco bovino e argilla.
3. Carburante. Viene dal Regno Unito un carburante ricavato da residui di fogna e scarti alimentari. Il mix, trasformato in metano e anidride carbonica in vasche di fermentazione secondo un brevetto firmato dall’azienda inglese GENeco, è utilizzato per alimentare autobus e come gas domestico.
4. Mobili. Lo studio viene dall’Università del Michigan (Usa) dove nel 2007 ricercatori scoprirono che mescolando letame a una speciale resina si ottiene un materiale per realizzare parquet, materiali da costruzione e mobili di qualità.
5. Luce pubblica. L’idea è semplice: portate il vostro cane al parco, gli fate fare i bisogni e li inserite in un’autoclave contenente batteri capaci di “digerire” le deiezioni. Il brevetto, chiamato Park Spark, permette di ricavare metano utilizzabile per produrre energia elettrica utile all’illuminazione del parco stesso.
6. Concime. È l’utilizzo più semplice, ma oggi molto tecnologico: gli escrementi prodotti negli allevamenti da polli e galline vengono oggi raccolti, disidratati, pressati e trasformati in cilindretti rivenduti in sacchi come fertilizzante.

L’articolo completo su Airone, luglio 2015

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