Quali tipi di voci esistono? (VIDEO)

Non è possibile rispondere con esattezza a questa domanda. L’infinita variabilità della voce umana rende infatti difficile una classificazione precisa. Certo però esistono i registri vocali, le sei tipologie di voce identificate nei cantanti lirici: dalle più gravi a quelle più acute si va dal basso al baritono fino al tenore (maschili) e dal contralto al mezzosoprano e al soprano (femminili). «Questa classificazione, operata “a orecchio” per molti anni, oggi trova conferma dalle fonetografie, analisi acustiche eseguite con mezzi informatici», mi spiega Marina Tripodi, responsabile del laboratorio vocale della Seconda università degli studi di Napoli e direttrice del Centro della voce, sempre a Napoli. Senza contare le voci intermedie: quelle bianche, dei bambini prima della pubertà, fino a quelle dei castrati, ragazzi a cui venivano asportati i testicoli perché mantenessero una voce adatta al canto (celebre la storia dell’ultimo della storia, Farinelli) e quelle delle persone transessuali (in questo video, la partecipante a un talent show in Thailandia capace di usare senza difficoltà le sue due voci, maschile e femminile).

Voci belle e voci brutte
Più difficile classificare i timbri di voce, cioè le sfumature di “colore”: «Esistono indicazioni usate dai maestri di canto per insegnare agli allievi a riconoscere le modalità di emissione della voce in base al punto in cui viene percepito il suono: verso la fronte (“voce di testa”) o verso il torace (“voce di petto”)», aggiunge Antonio Schindler, docente di docente di foniatria all’Università di Milano. La cosa si complica ulteriormente se si considera che le caratteristiche della voce dipendono non solo dalla conformazione delle corde vocali ma anche dal passaggio del suono prodotto nel cosiddetto vocal tract: la bocca, la cavità nasale e le strutture dette rinofaringe e seni paranasali. Le differenze individuali di queste aree determinano la particolarità della voce di ognuno di noi, dalle più armoniose a quelle più sgraziate. «Esistono ad esempio casi in cui una voce maschile stridula è prodotta da un problema organico: cicatrici, interventi chirurgici o condizioni anatomiche e ormonali», spiega Antonio Pirodda, direttore della Scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria e dell’Unità operativa di otorinolaringoiatria del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. «Nelle donne invece una voce molto grave è talvolta dovuta a una patologia, l’edema di Reinke», aggiunge Tripodi. La possibilità di correzione dipende dai singoli casi: normalmente ci si affida a esercizi sul tono, volume e ritmo che prevedono anche il perfezionamento della postura e della tecnica respiratoria.

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