Trombamici, fenomeno in crescita

15102014Gli psicologi la chiamano amicizia sessuata. Più volgarmente è il fenomeno dello “scopamico”: quello con cui facciamo sesso, a volte usciamo, ma non ci sentiamo coppia. E di cui non siamo (almeno formalmente) gelosi. Secondo Cinzia Silvaggi dell’Istituto di sessuologia clinica di Roma, che ha studiato il fenomeno, quella degli amici senza impegno – nei Paesi anglosassoni li chiamano friends with benefits, “amici con qualcosa in più” – è una tendenza in crescita (e questi comandamenti ne sono una prova), non solo tra adolescenti.

Scopamico
indice di immaturità?

Così l’ultimo tabù sociale, quello secondo cui tra amici può esserci coinvolgimento fisico, viene definitivamente meno. Del resto già nel 1994 il film Usa Amici per gioco, amici per sesso (foto) raccontava la storia di un triangolo nato appunto come una scopamicizia. Paola Corsano, psicologa presso l’università degli studi di Parma, è però molto critica: «Il fenomeno», mi ha spiegato, «è indice dell’immaturità degli adolescenti di oggi: incapaci di assumersi la responsabilità di un rapporto di coppia che implica impegno ma anche di avventurarsi nel sesso con uno sconosciuto, trovano più semplice chiederlo a un amico fidato».

I tradimenti e le bugie
fanno finire le amicizie
La vera amicizia è altra cosa, quindi. Quella tanto citata tra uomo e donna sarebbe dunque possibile solo a una condizione: «Che si sia instaurata dalla più tenera età», dice la psicologa. «In questo senso sarebbe simile a una relazione tra fratelli. Un’amicizia tra uomo e donna nata in età adulta potrebbe rispondere a bisogni affettivi profondi e quindi assumere una connotazione di desiderio fisico». Anche perché sono proprio tradimenti e bugie, secondo le statistiche, le cause principali dei dissidi tra amici, e non solo quando hanno i benefits. Tuttavia nonostante i buoni propositi, va detto, un ricambio periodico degli amici è comunque inevitabile: i sociologi calcolano che mediamente ogni sette anni il nostro giro cambia e così circa il 50 per cento delle nostre frequentazioni è destinato a svanire.

Disponibilità e capacità di ascoltare
sono i requisiti per essere un buon amico
Certo qualcosa possiamo fare, per essere buoni amici. Oltre a tenere separato questo sentimento dalle lenzuola, il consiglio degli psicoterapeuti è quello di investire su disponibilità, flessibilità, capacità di ascolto, indipendenza dagli altri e autonomia. Caratteristiche cioè che ci rendono piacevoli agli occhi di chi vorremmo diventasse nostro amico.

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