Sesso: 5 cose che non sai

1. Amanti della domenica
Li chiamano weekend lover, amanti del fine settimana. E sono un esercito. Corrisponde infatti al 52 per cento la quota di connazionali (generalmente con un partner fisso ma non necessariamente conviventi) che fa sesso solo durante il fine settimana. Dentro la categoria ci sono persone di età molto diverse tra loro: già a vent’anni c’è chi si dedica al sesso solo dopo la discoteca e superati i cinquanta passa all’amplesso del sabato sera, a casa. L’indagine è stata commissionata a livello europeo dal portale di incontri C-Date ed è stata condotta su 5.670 individui fra i 25 e i 60 anni. Se metà italiani fa sesso così raramente, un buon 23 per cento confessa di farlo tutti i giorni mentre un altro 14 per cento lo fa ancora meno spesso (una volta al mese) mentre un 2 per cento ogni sei mesi. Interessante il dato restante: il 9 per cento di italiani che confessa di non farlo mai o quasi mai.

2. Quelli che si dimenticano
Due colleghi passano una notte di passione insieme, ma la mattina dopo lui fa finta di niente: per lei è una delusione. Come è possibile che immancabilmente la scena si ripeta? Quattro ricercatori delle Università della North Carolina e della Florida (Usa) spiegano in uno studio sull’argomento che lasciare il luogo dove un ricordo si è creato è deleterio per la memoria: è la cosiddetta memoria localizzata. Così per chi abbandona in fretta e furia la stanza d’albergo per ritornare in un luogo familiare è praticamente inevitabile perdere il ricordo delle emozioni vissute. Naturalmente, precisano, la scusa «non ricordo niente di questa notte» vale per tutti, uomini e donne.

3. I belli? Meno fertili
Donne, volete maggiori chance di avere un figlio? Cercatevi un uomo brutto. Uno studio delle Università di Oxford e dello University College London (Regno Unito) pubblicato sul periodico American Naturalist spiega che in molte specie (e l’uomo non farebbe eccezione) i maschi più sessualmente desiderabili producono meno sperma. Il motivo? I brutti (o comunque, tra gli animali, gli esemplari meno forti) hanno minori possibilità di accoppiarsi e questo avrebbe spinto l’evoluzione a dotarli della capacità di produrre una maggiore quantità di liquido seminale (e quindi di spermatozoi) per aumentarne le chance riproduttive.

4. In quota!
Negli Usa lo chiamano Mile High Club: è la cerchia di chi almeno una volta nella vita ha fatto sesso in aereo (cioè «a un miglio di quota») nelle proverbiali quanto anguste toilette chimiche, naturalmente di nascosto. Ora la Flamingo Air, linea privata americana, ha lanciato i Flights of Fancy: voli di un’ora in partenza da Cincinnati che, per 425 dollari (circa 325 euro), comprendono un comodo letto a due piazze al posto dei sedili, una bottiglia di champagne e un pilota che il portale della compagnia definisce “molto discreto”.

5. Orale in aumento
La sessualità è cambiata e così le pratiche erotiche. Fino all’Ottocento ad esempio il rapporto orale era tabù: non solo fellatio e cunnilingus erano considerati moralmente inaccettabili, ma addirittura ripugnanti. «Per quanto ne sappiamo», spiegano Marzio Barbagli, Gianpiero Dalla Zuanna e Franco Garelli in La sessualità degli italiani (Il Mulino), «la situazione iniziò a cambiare nei primi decenni del Novecento. Negli Stati Uniti, ad esempio, a partire dal 1920, i manuali di consigli sul matrimonio cominciarono a considerare il genital kiss (come lo chiamavano pudicamente) come una delle forme di espressione della sessualità nell’intimità della coppia». Oggi la situazione è cambiata, specie al Nord, tra i ceti sociali più elevati e tra i giovani: nei ragazzi infatti il rapporto orale spesso precede la prima volta.

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