Come si aumenta la volontà?

Imparando a rimandare il piacere. Ricercatori dell’Università di Stanford (Usa) hanno testato l’autocontrollo di 650 bambini di quattro anni osservando che i piccoli che resistevano alla tentazione di mangiare una caramella con la promessa di riceverne due più tardi avevano più probabilità di avere da grandi relazioni stabili e un lavoro ben retribuito. Il motivo? Imparare a rimandare le gratificazioni immediate per perseguire un obiettivo più grande accresce la nostra forza di volontà, necessaria per avere successo nella vita. «Grazie all’autocontrollo, all’impegno e all’affidabilità, i figli degli emigrati negli Usa dall’Estremo Oriente ottengono gli stessi risultati dei loro coetanei americani che hanno un quoziente d’intelligenza superiore», spiega lo psicologo Roy F. Baumeister della Florida State University (Usa) in Volere è potere (Vallardi).

Volontà in sei passi
Ecco qualche altro trucco per imparare a incrementare la nostra forza di volontà.
1. Prendere impegni precisi. Quando fissiamo programmi dettagliati abbiamo una probabilità tre volte superiore di realizzarli. Iniziamo dagli impegni semplici, per poi chiederci sempre di più. «Meglio porsi mete intermedie così da imparare a guidarci da soli», spiega Valentina D’Urso, psicologa all’Università di Padova.
2. Una pausa ogni tanto. La forza di volontà non può durare, se confrontata sempre con lo stesso obiettivo. Meglio quindi esercitarla poco per volta, concedendoci delle pause. Ad esempio nello sport: se decidiamo di iscriverci in palestra, accettiamo il fatto che occasionalmente non ci andremo. L’importante è riprendere.
3. Elencare delle priorità. Se abbiamo deciso di smettere di fumare, non possiamo voler anche dimagrire. Quindi, ogni cosa a suo tempo.
4. Creiamoci delle buone abitudini. Nel 2010 la psicologa Philippa Lally dello University College di Londra chiese a un centinaio di volontari di rispettare una buona abitudine quotidiana, ad esempio mangiare un frutto a fine pasto. Risultato: più il compito veniva ripetuto minore era la forza di volontà necessaria. Con l’abitudine, cioè, tutto diventava facile.
5. Un po’ di meditazione… Chi medita ha più padronanza delle aree cerebrali connesse all’autocontrollo, come i lobi frontali. E quindi ha maggiore facilità a imporsi regole e a rispettarle.
6. …e di ordine. Le persone ordinate hanno maggiore autocontrollo. Da tempo anche in Italia esisono corsi di space clearing, disciplina di ispirazione orientale portata in Italia dalla consulente Lucia Larese, che spiega: «Capire perché siamo attaccati a oggetti che non usiamo più ma da cui non riusciamo a separarci è il primo passo per cambiare». Lo conferma lo stesso Baumeister: «Il letto sfatto e la scrivania disordinata influenzano l’autodisciplina a livello subliminale».

L’articolo completo su Airone, giugno 2013. Altre domande e risposte curiose, qui

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