Il sesso? Sopravvalutato

C’è da starne sicuri: Annie Chandler ricorderà per tutta la vita il giorno della medaglia d’oro del suo compagno, il ventiseienne campione di nuoto Matt Grevers premiato, lo scorso 11 febbraio, per la sua performance ai 100 metri dorso durante il Missouri Grand Prix. Ancora sul gradino più alto del podio, Grevers ha chiamato la fidanzata con la scusa di una foto insieme. Quando la ragazza lo ha raggiunto lui si è inginocchiato, ha aperto una scatolina con un anello e le ha posto, di fronte a pubblico e televisioni, la più emozionante delle domande: «Mi vuoi sposare?».

«C’è un ritorno al romanticismo, nei rapporti di coppia, ed è giusto che sia così», spiega Umberto Longoni, psicoterapeuta, scrittore e docente della Società italiana di medicina psicosomatica, autore del recentissimo Gli uomini non sono desideri. Il nuovo linguaggio d’amore in 10 lezioni (FrancoAngeli). «Quella in cui viviamo è una società che è stata definita “liquida”, cioè in costante mutamento. I legami non sono più saldi come una volta. La riscoperta dei sentimenti è utile. In fondo è un modo per dare un senso più profondo al nostro vivere quotidiano».

Di quotidianità parla infatti il “neoromanticismo” che pervade questi ultimi anni: il prossimo maggio uscirà nelle sale The vow, La memoria del cuore. Il film diretto da Michael Sucsy con Rachel McAdams e Channing Tatum rappresenta bene questo filone. Al centro, una coppia di neosposi separati da un improvviso incidente automobilistico che cancella in un attimo la memoria di lei, Paige. La ragazza non ricorda più di essersi sposata e nemmeno l’identità del marito Leo, il cui compito sarà quello di farla ri-innamorare di lui.

Del resto quello della “riconquista” è un tema sentito da molte coppie, faccia a faccia con uno dei pericoli dell’amore che dura nel tempo: il calo del desiderio. «Tenerezza e romanticismo sono la base da cui il desiderio parte», spiega Marinella Cozzolino, presidente dell’Associazione italiana di sessuologia clinica. Tuttavia è la riconquista, come quella che mette in atto il protagonista del film, a permettere di risollevare le sorti di un erotismo finito in soffitta: «Non si può desiderare qualcosa di cui riteniamo avere il pieno possesso. Al contrario, darsi la possibilità di sentire la mancanza dell’altro aiuta a riguardarlo come oggetto di desiderio».

Quando questo non avviene, tenerezza e romanticismo possono diventare più importanti del sesso. Lo ha dimostrato uno studio condotto dall’università di Monaco e recentemente ripreso in Germania dal settimanale Der Spiegel. Analizzando le storie di più di 12mila donne e uomini nell’arco di 14 anni è stato possibile arrivare a una conclusione, semplice quanto illuminante: sono affetto, complicità, rispetto e romanticismo a conservare la coppia molto più a lungo della passione fatta di sospiri e “arrovellamenti” cerebrali. In altre parole: il sesso è altamente sopravvalutato.

L’articolo completo su Ok Salute e Benessere, aprile 2012

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