Primati in altezza

Il nostro non è certo un Paese di grattacieli. Le città italiane sono da sempre popolate da edifici bassi e perfino le sole due metropoli sono caratterizzate da uno skyline relativamente poco verticale. Le ragioni? Sicuramente storiche, culturali. Ma anche politiche e certamente burocratiche. La riqualificazione dell’area di Porta Nuova, a Milano, ha però dato alla città e al Paese due grandi eccezioni: Palazzo Lombardia, nuova sede della regione, e la torre Cesar Pelli di porta Garibaldi. I due edifici (rispettivamente 161,3 metri per 39 piani e 231 metri per 35 piani) sono oggi a tutti gli effetti i grattacieli più alti d’Italia: un altro primato per la città della Madonnina. Il primato assoluto, però, non è scontato per la torre di Garibaldi: l’altezza record è stata raggiunta infatti solo lo scorso 15 ottobre quando l’edificio, progettato dall’architetto argentino che gli dà il nome e futura sede di UniCredit, è stato completato con l’installazione sulla sommità, per mezzo di elicotteri (vedi foto), di una struttura a spirale da 78 metri a forma di guglia, dalla linea slanciata e aperta, realizzata con 140 tonnellate di acciaio inossidabile e con un rivestimento di 1.200 metri quadrati costituito al 10 per cento da vetro e al 90 per cento da lamiera perforata. «Palazzo Lombardia resta il grattacielo più alto d’Italia», ha sentenziato il presidente della regione Roberto Formigoni per difendere il primato del “suo” Palazzo Lombardia. «Se andassimo a costruire sul Monte Rosa un’antenna di mille metri – sottolinea Formigoni – diventerebbe forse il monte più alto d’Europa? Oppure rimarrebbe il Monte Bianco la vetta più alta?». In altre parole, quello che conta, a suo parere, è l’altezza abitabile. Ad ogni modo Formigoni si è detto soddisfatto del fatto che «diversi privati si sono messi sulla strada aperta da Regione Lombardia di utilizzare quella che era una zona abbandonata nel centro di Milano per costruire importanti edifici». La torre Cesar Pelli, la cui sommità è raggiungibile in ascensore in 58 secondi, è visibile da 10 chilometri di distanza, è alta quattro volte la torre di Pisa e due volte il Duomo di Milano ed è stata precertificata Leed Gold come uno degli edifici più sostenibili del Paese, seguendo così le orme di Palazzo Lombardia che, in occasione della sua inaugurazione al pubblico milanese e lombardo, aveva fatto parlare di sé per le elevate prestazioni eco. Proprio così: oggi infatti i grattacieli possono anche essere ecologici. Viene da pensare allora che uno dei motivi della scarsa diffusione degli edifici alti sul territorio italiano stia proprio nel pregiudizio, ancora difficile da superare, che vuole questi colossi, oggi come nel passato, come dei mostri energivori.

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