Il design? È naturale

Si chiama ecodesign ed è la naturale evoluzione del design sostenibile e democratico stile Ikea. Qui però tutto è artigianale. Gli esempi non mancano e molti hanno fatto bella mostra di sé a Fa’ la cosa giusta, la fiera del consumatore consapevole che si è tenuta a Milano a marzo. Qualche esempio? Le tre signore di RiCrea, laboratorio di arredamento artigianale dove ogni componente viene rigorosamente dal recupero. Scarti industriali servono a comporre arredi da esterno e oggetti di interior design. Oppure i mobili di cartone alveolare e riciclato progettati dallo studio a4a: ecologici, resistenti e made in Italy. Proprio come Wanda, la chaise longue in cartone e feltro (foto). Ne ha parlato anche Cristina Gabetti a Striscia la notizia. E mentre c’è chi, come Palm (Viadana, Mantova), costruisce arredi con i bancali, non mancano i mobilifici tradizionali (dove il legno continua a essere la materia prima fondamentale) che realizzano arredi con un occhio alla bioenergetica. Lo fa Cristina Riva di RivaViva: il suo letto Aalto, ad esempio, è ecologico perché realizzato in legno massello di faggio evaporato, assemblato senza parti metalliche ma semplicemente ad incastro secondo quanto prevede il feng shui.

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